Storia dello Shiatsu 2a parte

December 14, 2017

 

La codificazione dello Shiatsu come precisa tecnica corporea, risale a tempi abbastanza recenti, ma in realtà affonda le sue radici nell'antica cultura orientale e precisamente nelle arti manipolatorie cinesi praticate per la cura della salute già a partire dal 2.500 - 3.000 a.C.

 

Ancora tutt’oggi, anche se il baricentro di queste discipline si sta spostando sempre più verso l’occidente, si possono trovare in Giappone scuole e “cliniche” dove la pratica delle tradizionali pratiche manuali sono ancora molto applicate.

 

Tra il VII e il IX secolo, la Medicina Cinese sbarcò in Giappone2 attraverso i suoi due testi fondamentali come il Neijing Sunwen e il Linghshu portando alla nascita del primo testo classico sull’applicazione teorica/pratica della medicina cinese in Giappone: lo Ishimpo. Nacque così la Medicina Kampo 3.

 

Questo sistema, oltre che all’uso dell’agopuntura e della moxibustione, utilizzava principalmente la farmacopea erboristica. Da qui si svilupparono varie correnti di questa medicina ma quelle che si radicarono e ne dettarono le basi come tradizioni furono le scuole Goseiha e Kohoho.

 

La prima molto tradizionalista, la seconda, attraverso i suoi due maggiori esponenti Gonzan Goto e Todo Yoshimasu, più innovativa.

 

Il primo attribuì notevole importanza non solo alla medicina erboristica e all’agopuntura ma propugnò l’uso di tecniche di diversa natura mirate a far circolare l’energia, soprattutto per chi era affetto da stasi di qi 4.

 

Tra queste fu l’An-Ma, di cui fu un grande specialista. L’An-Ma5 è una fusione di due tecniche di derivazione cinese: il Tu-ina6, premere massaggiando, e l’An-Mo7, premere strofinando.

 

La seconda figura di spicco, Yoshimasu, ebbe l'intuito di porre attenzione e studio sulle zone colpite con lo stesso patogeno che manifestavano diversi sintomi. Restituì quindi notevole importanza al sistema cinese di diagnosi addominale, in quell’epoca del tutto dimenticato, stabilendo che le localizzazioni delle tossine patogene potevano essere facilmente trovate per mezzo della valutazione delle condizioni dell’addome.

 

Durante il periodo Edo i medici, per essere all’altezza di fare diagnosi e trovare i punti di agopuntura dovevano imparare l’An-Ma, in quanto la sua conoscenza era ritenuta indispensabile per comprendere la struttura del corpo umano e il funzionamento secondo i meridiani.

 

2. Huard P., Zensetsou O.e Ming W., “La medicina giapponese: dalle origini ai giorni nostri.”


3. Medicina Kampo, modernamente traslitterato in Kanpo è lo studio e l’adattamento giapponese della Medicina Tradizionale Cinese. Le radici del Kampo, così come quelle delle moderne medicine in Cina, Vietnam e Corea, risalgono alla dinastia Han(200 a.C – 220 a.C.) . Il termine Kampo è composto da due caratteri 漢(kan) che indica la dinastia Han, e方 (po), che significa “modo”, “metodo”. Il significato complessivo è quindi “il modo di (curare) della dinastia Han.”


4. E’ una delle disarmonia del qi secondo, la Medicina Tradizionale Cinese. Provoca dolori di tipo congestivo e gonfiori e può degenerare in stasi di sangue, edema e produzione di mucosità. Ma soprattutto è una condizione energetica generata da squilibri di natura emozionale e psicologici.


5. L’An-Ma, che ebbe origine in Cina e che poi arrivò anche in Giappone, fu per un lungo periodo di tempo molto popolare tra la gente, grazie alla sua validità. Raggiunse l’apice della popolarità durante il periodo Edo (1600- 1876). Con l’influenza della cultura occidentale che seguì all’apertura del Giappone nella seconda metà del XIX sec. l’anma fu rimpiazzato per un lungo periodo dal massaggio occidentale.


6-7. Fanno parte dell’insieme di tecniche manuali terapeutiche fondamentali cinesi che insieme alla fitoterapia, all’agopuntura e al qigong compongono la Medicina Tradizionale Cinese. Tutt’oggi sono praticate negli ospedali o cliniche Cinesi. An-mo era il termine con il quale veniva definita questa tecnica millenaria: infatti il documento più antico a menzionarla era intitolato appunto “Huangdi Qibo anmo jing shi juan” (Dieci capitoli sul massaggio di Huangdi e Qibo), testo purtroppo scomparso. Con il termine tui-na, invece, veniva denominato anticamente il massaggio infantile , per via delle tecniche più utilizzate nei trattamenti.  Oggi i due nomi sono usati indistintamente negli ospedali cinesi mentre in occidente il massaggio cinese è stato diffuso con il semplice nome di Tui-na, sia che si parli di quello per gli adulti che di quello per gli infanti. L’osservazione letterale del nome potrebbe ingannare, infatti il tuina (tui=spingere e na = afferrare) racchiude in se molte altre tecniche manipolatorie, come tecniche per la mobilitazione articolare per l’allungamento dei tendini ed ovviamente la digitopressione sui punti cinesi di agopuntura (dianxue). Estrapolando quest’ultima tecnica dall’insieme di manovre manuali i giapponesi elaboreranno lo shiatsu, che si basa sulla pressione dei punti principali dei meridiani.

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