Professione Operatore Shiatsu

December 13, 2017

 

Intervista al Dott.Luigi Barreca

Coordinatore Didattico e

Insegnante della Scuola di Shiatsu Nasamecu

 

 

Intervista del 03.08 2014  pubblicata

sul quotidiano on line sfera magazine 

 

 

 

– Salve Dottor Barreca come prima domanda,
le chiedo: ma lo Shiatsu è per tutti?
 

E’ una domanda che mi fanno di frequente, poiché spesso per iniziare altri tipi di formazione, c’è bisogno di titoli o di specifiche competenze.


In questo caso le competenze vengono acquisite durante l’iter formativo così come anche il titolo che viene rilasciato al termine del triennio.


La mia risposta è quindi sì!
Possono partecipare tutti coloro che sentono una forte propensione verso la relazione di aiuto e il volersi dedicare al benessere e al miglioramento della salute degli altri e dei propri cari.


Infatti, più che corso, preferisco chiamarlo percorso poiché chiunque inizia la scuola presso la NASAMECU di Aprilia si avventura in una ricerca prima di sé stesso, per poi imparare a guidare l’altro verso la sua ricerca.

 

 

– Quindi mi sembra di capire che lo Shiatsu è un percorso di cambiamento, ma che cosa significa nello specifico?
 

Spesso la parola “cambiamento” spaventa perché di frequente la si associa al perdere qualcosa di noi, a non essere più le stesse persone.
Invece è proprio l’opposto.

 

Il cambiamento che si intende in questo caso deve essere recepito come il conoscersi più in profondità, riuscire a modificare ciò che ci impedisce di crescere e di affrontare con coraggio le peripezie che la vita ci propina.


E’ il contatto più profondo con noi stessi che spesso ci dà le risposte più risolutive per proseguire il nostro percorso e la nostra ricerca, e quando intendo “più profondo” sostengo anche attraverso l’aumento del contatto con il nostro corpo.


E’ proprio questo che con lo Shiatsu andiamo ad approfondire: la conoscenza di noi stessi attraverso il corpo.


Per attuare questa trasformazione l’allievo, durante il percorso, lavora su se’ stesso attraverso una serie di esercizi fisici, mentali e di respirazione, di antica memoria orientale, che aiutano a radicarlo e a renderlo più consapevole delle proprie risorse naturali di autoguarigione.

 

 

– Pertanto lo SHIATSU lavora sul corpo per arrivare anche alla mente?
 

In Oriente questa distinzione non esiste, è più una caratteristica occidentale quella di separare corpo e mente.


Nello Shiatsu il lavoro sul corpo e sulla mente avviene stimolando, attraverso la la pressione con le dita e con i palmi delle mani, specifiche zone e linee dette Meridiani.

 

I Meridiani non sono solo  delle semplici linee che percorrono l'individuo in tutta la sua struttura esterna e interna, ma sono il collegamento attraverso l'energia che li costituisce e li pervade, tra mente e corpo. 

 

Quindi atteggiamenti, emozioni, comportamenti stereotipati sono la faccia opposta e complementare del blocco fisico, corporeo e posturale.

 

In questa semplice definizione sta il principio, secondo lo Shiatsu della Scuola Nasamecu,  di unione corpo mente.


Imparare a premere con il giusto contatto sul corpo dell’altro aiuta a ripristinare zone ed ad disostruire i canali energetici, riportando benessere e salute nell’individuo.


L’allievo nel percorso iniziale impara prima a cambiare se’ stesso, poi ad utilizzare il proprio corpo come strumento ed infine a guidare e seguire l’altro nel suo cambiamento.


Il segreto della crescita e dell’evoluzione nel percorso triennale è quello di seguire continuamente e costantemente questo iter.  

 

 

– Perché tutto questo lavoro su se stessi?

 

Beh, è fondamentale, perché il tipo di scuola ma soprattutto di apprendimento di tutte quelle discipline denominate Bionaturali, di cui lo Shiatsu ne fa parte, danno molta importanza e attenzione alla cura della totalità dell’individuo, importanti aspetti in cui sono coinvolti la relazione di aiuto e il miglioramento della qualità della vita delle persone.

 

Se questo non è prima di tutto chiaro e presente nel bagaglio di pratica e di esperienza dell’operatore Shiatsu diplomato, nell’aver svolto un proprio percorso specifico di conoscenza, l’attenzione a quegli aspetti di totalità e cura verso l’altro rischiano di essere contaminati da brama di interpretazione e bisogno di dipendenza e quindi il voler occuparsi dell’altro diventa solo una forma contorta di potere e di conferma di se stessi.

 

– Quindi si studia molto?

 

Ogni cammino professionale e di grande spessore non arriva mai per caso.


Lo studio alla NASAMECU è soprattutto esperienziale. Viene, cioè, assimilato attraverso la pratica costante e continua, ed è il 70% della qualità dell’apprendimento.


L’obiettivo della scuola è, infatti, quello di formare Operatori Shiatsu professionali che sappiano esprimere le proprie capacità individuali sorretti da una preparazione mirata al FARE, SENTIRE, ESSERE.

 

 FARE, per acquisire capacità basate sull’apprendimento.


• SENTIRE, per sviluppare le proprie attitudini percettive.


• ESSERE, per proporre un trattamento autonomo
dopo aver sviluppato la stabilità personale necessaria ad un professionista delle discipline per la salute e i benessere della persona.

 

Inoltre in una scuola professionale, come la NASAMECU si professa essere da ormai 12 anni, non possono poi mancare nozioni di materie intellettuali come: Biologia, Anatomia, Fisiologia, Psicologia, Comunicazione, Filosofia e Medicina Tradizionale Cinese, lezioni tenute da docenti laureati nelle rispettive materie o da esperti da molti anni nell’ambito relativo.

 

– Lei considera lo SHIATSU oltre che un percorso di crescita individuale anche una vera professione. In che senso?
 

Ad oggi le istituzioni stanno modificando, seppur lentamente, ciò che era obsoleto. Stanno cambiando la mentalità attraverso nuove legislazione.


Il 2013 e’ stato un anno importante per tutte le discipline Bionaturali e per tutte quelle forme di professioni non ancora regolamentate da alcuna legge.


La L. n. 4 del gennaio 2013, « Disposizioni in materia di professioni non organizzate », infatti tutela tutte quelle discipline, in questo caso professioni, che ancora non erano tutelate da alcuna legge.

 

Quindi da un anno, ormai, lo Shiatsu lo si può praticare anche come attività lavorativa!!

 

– Prima di chiudere questa chiacchierata e ringraziarla, solo due parole sul suo libro che dalle ultime notizie sta andando molto bene.